Rassegna stampa

 

 5 e 6 Dicembre 2017
LE PAROLE DEGLI ALBERI
Lo sport incontra la natura. Due giornate per valorizzare il verde nella scuola e a Grosseto.
Nei giorni del 5 e 6 Dicembre 2017 si svolgerà, presso l’Istituto Comprensivo Grosseto 3, nella scuola primaria di via Sicilia, un’attività ludico-didattica di orienteering promossa gratuitamente dai volontari del Comitato Impronta Verde e dall’ADiC (Associazione per i Diritti dei Cittadini) con l’aiuto di due alunni dell’ISIS Fossombroni, indirizzo sportivo e la preziosa collaborazione delle insegnanti della scuola.
I bambini, con l’aiuto dei volontari e l’ausilio di una mappa dovranno orientarsi all’interno del giardino della scuola, tra molteplici specie arboree di notevole interesse naturalistico, tipiche del nostro territorio, quali pini, cipressi, lecci, olivi. Ogni albero fornirà la lettera giusta per comporre le parole a loro assegnate.
Questo gioco/sport educativo ha lo scopo di valorizzare lo spazio naturale della scuola, di far conoscere ai bambini gli alberi del loro giardino e di sensibilizzarli all’importanza e al rispetto della natura e di queste meravigliose creature fonte di vita.
L’orienteering è chiamato Sport dei Boschi, perché il suo ambiente ideale è il bosco, ma si può praticare bene anche in altri luoghi come, appunto, il giardino di una scuola.
“ Nell’orienteering ognuno insegue il proprio obiettivo: l’atleta corre per raggiungere un risultato agonistico, la famiglia e il principiante per divertirsi in compagnia e trascorrere una sana giornata all’aria aperta” (FISO – Federazione Italiana Sport Orienteering).
Il Comitato Impronta Verde vuole richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza del verde pubblico rendendoli   partecipi, attivamente, della salute della nostra città.
Si ringrazia per la piena adesione e disponibilità il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Grosseto 3 dott.ssa Maria Luisa Armillei, la referente della progettualità Anna Del Vacchio, tutti i docenti che hanno partecipato con i loro alunni, il professor Fanciulli e la prof.ssa Pasini, insegnanti di orienteering ed i volontari che li hanno coadiuvati nell’attività a scuola.
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6-12-2017

DIACCIA BOTRONA IN PERICOLO???

Appello per la  tutela dell’integrità dei terreni appartenenti alla Riserva Diaccia Botrona e della sua Zona di Rispetto o Area Contigua.

 

Il giorno 6-12-2017 è uscito sulla stampa un articolo dove un gruppo di Ornitologi “erano lieti di invitare i cittadini nell’incantevole Diaccia Botrona per il Feny Day 2017 a una giornata al di fuori dall’ordinario, immersi nella natura incontaminata della Maremma”,venerdi 7 dicembre!  Ne siamo lieti poichè la Diaccia Botrona rientra nella Convenzione di Bonndel 23.06.1979 resa esecutiva con Legge 25.01.1989 n.42, World Eritage Convention firmata a parigi il 23.11.1972 e ratificata dall’Italia con Legge del 06.04.1977 n.184, Convenzione di Berna firmata a Berna e ratificata dall’Italia con Legge n.503 del 1981;inoltre, Ramsar02.02.1971, SIC n.111 e Z.P.S. 111B ( direttiva Uccelli )  79/409/CEE e 2009/147/CEE-( direttiva HABITAT ) 92/43/CEE; rete NATURA 2000 ed è luogo da tutelare!!.

SIAMO PERÒ MOLTO PREOCCUPATI  E Ci domandiamo, per quanto tempo ancora si potranno usare queste parole, per descrivere la Diaccia Botrona e la Maremma? Stiamo andando veramente in questa direzione?

La nostra domanda nasce a seguito di un altro episodio che si è verificato in Diaccia e che non ha avuto grande risalto!

Domenica 5 novembre 2017 abbiamo avuto una segnalazione da alcuni cittadini , seriamente preoccupati, perché trattori con autobotti  stavano spargendo sia liquami che digestato su circa 60 ettari all’interno della Riserva della Diaccia Botrona . Ci siamo recati sul posto e abbiamo fatto foto e filmati( che alleghiamo) che ci hanno lasciato esterefatti!

L’amministrazione e gli Enti hanno dichiarato che quella zona di demanio, comunque è zona agricola, che c’erano le autorizzazioni per tali sversamenti, e che quelle sostanze(provenienti da impianto biogas) sono riconosciute come ammendanti per il terreno!

Esprimiamo al riguardo perplessità supportate dalla ricerca scientifica e relazioni di noti studiosi che citeremo nel proseguo.

Da alcuni anni, sulla base della ricerca scientifica, si è diffusa la preoccupazione per gli effetti che la digestione anaerobica e il successivo spandimento del digestato sui terreni possa avere sulla salute degli uomini e degli animali, ma anche sulla qualità di alcune produzioni agricole, a causa dello sviluppo di microrganismi dannosi per la salute umana o per produzioni alimentari di pregio.  A questo proposito ricordiamo la delibera con cui nel 2011(n.51 del 26-7-11) la Regione Emilia Romagna ha sospeso l’autorizzazione a nuovi impianti a biogas nell’area della DOP del Parmigiano Reggiano per il possibile aumento, tramite lo spargimento del digestato sui campi di foraggere destinate all’alimentazione bovina, di spore di Clostridi dannosi per la maturazione del formaggio. Analoghe iniziative sono state assunte, ad esempio, dalla Regione Piemonte.

IL Prof. Michele Corti – ( Università Statale di Milano, Facoltà di Agraria) , in una conferenza a Capalbio,nel 2012 fece riferimento  agli atti del CRPA di Reggio Emilia dove si dichiarava, per la zona del Parmigiano Reggiano  “Mi preoccupa lo spargimento dei digestati non solo per la carica patogena che comunque possono contenere (listeria, salmonella, E.coli, clostridi), ma anche per la contaminazione delle falde in ragione della forte solubilità dell’azoto.”

In tale sede il Prof. Tamino condivideva  le valutazioni per la presenza di clostridium nel digestato “Va ricordato che clostridium sopravvive sino alla profondità di 1m. Crea forme durevoli, le cosidette spore, molto resistenti ad influenze ambientali (sole, caldo, freddo, siccità, disinfettanti). Possono sopravvivere per decenni e addirittura per centinaia di anni. Polvere, areosoli e acque di superficie diffondono il clostridiumbotulinum. Uccelli migratori,, insetti e mammiferi possono diffonderlo. Le tossine botuliniche sono tra  i più famosi veleni biologici nell’apparato gastrointestinale (Bohnel et al. 2012).

Il prof Bohnel( Facoltà Veterinaria di Lipsia) nei suoi studi ( fatti in  Germania) ha messo in correlazione le  morti di alcuni bovini a causa del botulino e lo  spargimento di digestato da biogas sui terreni.

A SEGUITO DI QUANTO SOPRA RIPORTATO, A Nostro avviso, È INDISPENSABILE approfondire lo studio SU questa materia, prima di dare autorizzazioni ALLO SPANDIMENTO DI DIGESTATO in zone così peculiari.

 Chiediamo alle Autorità competenti:

Sono state valutate le influenze che hanno questi percolati nella zona umida?

Che conseguenza possono avere sul già delicato e a rischio(  messo in evidenza in altre situazioni e da vari soggetti) equilibrio della Diaccia?

Rimaniamo in attesa di un riscontro 

 

Italia Nostra

ADiC

Coordinamento dei Comitati e Associazioni Ambientali Grosseto

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VIABILITÀ-TRASPORTI

ITALIA NOSTRA «Autostrada Comitati uniti in un solo organismo»

  IL SUMMIT delle associazioni e dei comitati sorti attorno alla vicenda del Corridoio Tirrenico si è riunito ad Alberese. E arrivano le prime reazioni. «Per la prima volta — afferma Michele Scola, responsabile provinciale di Italia Nostra — i comitati in difesa della Maremma, da Rosignano a Civitavecchia, si accingono a dare vita a un’organizzazione unitaria con l’obiettivo comune di salvaguardare il territorio, il patrimonio storico e l’economia locale. Sabato ci siamo ritrovati ad Alberese e ci siamo contati per più di quattro ore». Erano presenti i responsabili di 27 comitati ambientalisti della provincia di Grosseto, coordinati da Daniela Pasini, il presidente dell’associazione Colli e Laguna di Orbetello Patrizia Perillo, il vicesindaco di Orbetello Marcello Stoppa, il presidente del comitato di Polverosa Walter De Sanctis, Marzia Marzoli del coordinamento comitati Alto Lazio contro l’autostrada e, per Italia Nostra Toscana, Antonio dalle Mura, lo stesso Scola, Luigi Ambrosini, Loreto Gigli e Nicola Caracciolo. «Da molte parti si è sottolineato come nella gravissima crisi economica che sta flagellando la Maremma, con chiusura di piccole aziende, negozi, agriturismi, imprese edili, artigianali e agricole — afferma il rappresentante dell’associazione ambientalista — la realizzazione di un tracciato autostradale, qualsiasi esso sia, non può che rendere ancora peggiore la crisi stessa. L’accordo raggiunto alla fine dei numerosi interventi prevede una manifestazione pubblica e spettacolare durante il mese di giugno, promossa dal neonato Comitato unitario per la difesa della Maremma». «Si parte dalla necessità di ricompattare tutte le associazioni — afferma il consigliere provinciale Anna Maria Carbone, che ha partecipato all’iniziativa — perché le divisioni che ci sono state finora non hanno fatto bene a nessuno. In questo l’errore più grave lo ha fatto il Comune di Orbetello, sposando la causa di una sola associazione a discapito delle altre».

Tratto da Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it

2013-05-06

VIABILITÀ-TRASPORTI

«No all’autostrada Tirrenica» Mobilitazione generale a giugno

  ORBETELLO Per la prima volta i comitati in difesa della Maremma, da Rosignano a Civitavecchia, con la collaborazione di Italia Nostra, si accingono a dare vita a un’organizzazione unitaria con l’obiettivo comune di salvaguardare territorio, patrimonio storico e economia locale. L’appello, pubblicato sulle pagine del Tirreno e del Corriere della Maremma, ha dunque avuto un ottimo riscontro. «Chiedevamo – spiegano i comitati – di riunirci tutti, residenti ed estimatori della Maremma, in un luogo e in un giorno convenuto per decidere insieme come impegnarci per la difesa del territorio maremmano minacciato dal tracciato della Autostrada Tirrenica, nota tra di noi come “SpaccaMaremma”». I comitati si sono ritrovati sabato 4 maggio all’Alberese e si sono contati: nel momento clou, intorno alle 18, erano oltre 130. Presenti i responsabili di 27 comitati ambientalisti della Provincia di Grosseto, coordinati da Daniela Pasini, presidente dell’associazione Colli e Laguna di Orbetello, avvocato Patrizia Perillo, con il vicesindaco di Orbetello Marcello Stoppa, l’avvocato De Sanctis del Comitato della Polverosa, Marzia Marzoli del coordinamento comitati Alto Lazio contro l’autostrada e, per Italia Nostra Toscana, Antonio dalle Mura, Michele Scola, Luigi Ambrosini, Loreto Gigli e Nicola Caracciolo. Da molte parti si è sottolineato come nella gravissima crisi economica che sta flagellando la Maremma, con chiusura di piccole aziende, negozi, agriturismi, imprese edili, artigianali e agricole, la realizzazione di un tracciato autostradale, qualsiasi esso sia, non può che rendere ancora peggiore la crisi stessa. L’accordo raggiunto alla fine dei numerosi interventi prevede una manifestazione pubblica e spettacolare durante il mese di giugno, promossa dal neonato Comitato unitario per la difesa della Maremma.

Tratto da Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it

2013-04-27

AMBIENTE

Gli ambientalisti compatti: «Maremma sotto attacco»

 ORBETELLO Unire le forze di tutti i comitati e di tutti i movimenti che si battono contro il progetto dell’autostrada tirrenica. È questo l’obiettivo di “Maremma sotto attacco. Appello contro la Tirrenica”, l’incontro-dibattito organizzato per sabato prossimo – il 4 maggio – alle 15,30 all’interno della sala-cinema di Alberese. A promuoverlo e a invitare a partecipare tutti coloro che sono per il no all’autostrada in Maremma sono Italia Nostra, l’associazione Colli e Laguna di Orbetello, il Coordinamento dei comitati e delle associazioni ambientaliste della provincia di Grosseto, i Comitati ambientali laziali e l’associazione Maremma Tuscia. «Bisogna unirci tutti in un’azione comune in difesa del territorio – scrivono in una nota i promotori di “Maremma sotto attacco” – Partecipando a questo confronto pubblico potremo stabilire quali iniziative comuni prendere in difesa della Maremma». La mobilitazione nasce dalla recente approvazione da parte della Regione Toscana del tracciato blu, una decisione ritenuta dal fronte ambientalista “scandalosa”. «Ancora una volta – scrivono i comitati – la Regione tratta la Maremma come una colonia, terra di nessuno da maltrattare come faceva Siena nei secoli passati». Durante l’incontro-dibattito di Alberese ci si confronterà in particolare sull’unica alternativa possibile all’autostrada concepita dai promotori dell’iniziativa, cioè la messa in sicurezza dell’Aurelia che deve restare bene comune senza pedaggio. Questa è la soluzione che mette d’accordo gli ambientalisti sia toscani sia laziali e che si contrappone a qualunque altro scenario, considerato troppo impattante per il territorio. Ad Alberese si farà ancora una volta fronte comune contro un progetto ritenuto sciagurato. «Troppo spesso – dicono i comitati – ci si dimentica che non esistono percorsi autostradali alternativi non impattanti». Per informazioni e adesioni a “Maremma sotto attacco” contattare Michele Scola per Italia Nostra (michele.scola@alice.it) e Daniela Pasini per il Coordinamento degli ambientalisti maremmani (danielapasini57@yahoo.it).

Tratto da Rassegna stampa quotidiana della Provincia di Grosseto
Web www.provincia.grosseto.it e-mail urp@provincia.grosseto.it

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